Il termine startup innovativa è stato introdotto all’interno della legislazione italiana nel 2012, quando è stata approvata una normativa ad hoc che prevede tutta una serie di deroghe alle norme statuite in merito alle imprese. In base a quanto si legge nella normativa, la startup innovativa è una società di capitali di diritto italiano (oppure società europea), non quotata su mercati regolamentati e che possiede delle caratteristiche ben specifiche.

Startup innovativa: le caratteristiche

Affinché possa essere qualificata come startup innovativa, la società deve possedere alcune qualità:

  • la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto di assemblea deve essere detenuto da persone fisiche;
  • la società deve essere costituita e non può operare da più di quattro anni;
  • deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
  • non deve aver distribuito utili e non può comunque distribuirli per i quattro anni in cui gode della classificazione di startup innovativa;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro.

Affinché possa essere attribuita la qualifica di startup innovativa, la società deve inoltre possedere almeno uno dei tre requisiti richiesti:

  • le spese in ricerca e sviluppo (come risultanti dall’ultimo bilancio approvato o, in assenza, da dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante) devono essere uguali o superiori al trenta per cento del maggiore valore fra spese totali e valore della produzione;
  • almeno un terzo dei dipendenti e collaboratori della startup deve essere in possesso di titolo di dottorato di ricerca o sta svolgendo un dottorato o è in possesso di laurea ed ha svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata;
  • la startup è titolare o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, invenzione biotecnologica, ad una topografia di prodotto relativa a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.

Startup innovativa: agevolazioni e vantaggi

La startup innovativa viene iscritta in una sezione speciale del registro delle imprese ed è necessario che le informazioni siano aggiornate almeno ogni sei mesi e che il possesso dei requisiti permanga, pena la cancellazione e la perdita dei benefici e dei vantaggi di cui essa può godere. Questi ultimi sono:

  • riduzione degli oneri da corrispondere per la sua costituzione
  • rinvio a nuovo delle perdite di esercizio
  • anche se costituite come s.r.l. hanno alcune facoltà proprie delle S.p.A.
  • remunerazione con strumenti finanziari
  • stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato con una durata compresa tra 6 e 36 mesi
  • incentivi all’investimento
  • raccolta di capitale di rischio attraverso portali online
  • possibilità di beneficiare dei servizi messi a disposizione dall’Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internalizzazione delle imprese italiane
  •  non si applica la disciplina delle procedure concorsuali; le startup innovative sono assoggettate in via esclusiva alla disciplina della gestione della crisi da sovra indebitamento applicabile ai soggetti non fallibili.