L’Italia deve far fronte ad una serie di rincari che dovrebbero far uscire dalle tasche delle famiglie italiane, 2300 euro in più rispetto all’anno scorso, tenendo conto delle spese “comuni” per alimentazione, trasporti e mutui. Ecco il quadro fatto da Confartigianato. 

Confartigianato ha fotografato la crisi spiegando che dal caro-mutui fino all’aumento dei prezzi dei beni alimentari e dei trasporti, le famiglie, oggi, devo spendere un terzo del loro stipendio per pagare le spese. Ma entriamo nel dettaglio.

Gli italiani devono spendere il 30,9 per cento del loro stipendio per coprire tutte le spese e la crisi si avverte in primo luogo nel settore edilizio: gli italiani non sono più così interessati a comprare casa. In effetti anche per piccoli prestiti ci si indebita oltremodo. Basta pensare che i tassi dal 2,51% di giugno 2010, sono arrivati oggi al 4,12 per cento.

Quest’anno poi si deve aggiungere alle spese l’Imu che va a sommarsi agli aumenti delle tariffe, all’incremento dei prezzi dei trasporti e dei carburanti. Insomma, a conti fatti, le famiglie nel 2012, dovranno sborsare 2.333 euro in più rispetto all’anno scorso per fare esattamente le stesse cose.

Adesso, spiega Lanutti, è importante che il governo italiano riparta da liberalizzazioni, investimenti per l’innovazione e sviluppo tecnologico.