Si avvicina il termine ultimo per il pagamento del saldo finale dell’Imu, fissato per lunedì 17 dicembre. Le previsioni sono di un gettito complessivo superiore a quello preventivato dal governo. Ultima in ordine di tempo quella formulata ieri dalla Cgia di Mestre. L’associazione artigiani e piccole imprese stima che gli italiani pagheranno almeno 3 miliardi in più. Rispetto ai 21 miliardi di euro inizialmente attesi, la CGIA stima pertanto che il gettito Imu complessivo sarà di almeno 24,1 miliardi. “I 3 miliardi di euro in più – sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – rappresentano addirittura un importo sottodimensionato. Nell’analisi, infatti, non abbiamo considerato gli incassi che verranno dai terreni di tutto il territorio nazionale, dagli immobili ubicati nelle Province autonome di Trento e Bolzano e da quelli riferiti alle unità immobiliari con vocazione potenzialmente no profit”.
Il gettito è stato stimato applicando su tutto il territorio nazionale le aliquote medie applicate dai Comuni capoluogo di Provincia.

Proprietari prima casa se la caveranno con “soli” 4,2 mld complessivi
Il 62,5% del gettito previsto dall’applicazione dell’imposta sarà a carico delle famiglie italiane, il restante 37,5%, invece, ricadrà sulle spalle delle attività economiche. Il peso maggiore che graverà sui proprietari di seconde case, con quasi quasi la metà del gettito totale (45%). Pertanto, su un gettito totale stimato dalla CGIA pari a circa 24,1 miliardi di euro, 4,2 miliardi saranno in capo ai proprietari di prima casa (17,5% del totale), 10,8 miliardi peseranno sui proprietari di seconde e terze case (45% del totale), mentre gli imprenditori dovranno pagare poco più di 9 miliardi di euro (37,5% del totale).