Le agenzie di rating sono agenzie private la cui attività è quella di classificare l’economia dei paesi di tutto il mondo. Abbiamo già avuto modo di spiegare il loro funzionamento, quando le minacce dei loro rapporti hanno messo in crisi l’economia mondiale.

Il fatto è che non tutte le agenzie agiscono in simbiosi e può capitare che i loro giudizi siano difformi.

Moody’s per esempio aveva minacciato gli USA di tagliare il rating dei titoli americani ma la batosta è poi arrivata da un’altra agenzia, la Standard&Poor’s che al contrario aveva atteso la riforma economica prima di esprimere il parere.

La Standard&Poor’s affonda le radici nel 1860, ma lo status che attualmente conserva le è stato attribuito soltanto nel 1941, quando è avvenuta la fusione tra la società di studi statistici Standard Statistics e l’editrice Henry Poor. Quest’ultima era incaricata di fornire annualmente un’analisi dello stato di ferrovie e canali statunitensi.

Nel 1941 la neonata Standard&Poor’s ha affidato la tripla A agli Stati Uniti. Per settant’anni l’opinione dell’agenzia di rating sugli States è stata la medesima, fino a quando nell’aprile scorso è stata additata la scarsa capacità di dialogo dell’amministrazione Obama.

Il campanello d’allarme è suonato il 18 aprile 2011 ed oggi si considera quel monito, il preludio al declassamento avvenuto nel primo fine settimana di agosto.