Il 2011, anno difficile per le perdite riportate in bilancio per le ingenti svalutazioni degli avviamenti, non sarà l’ultimo deludente per gli azionisti delle principali banche italiane. Tuttavia le acquisizioni a forte premio effettuate negli ultimi anni, quando le condizioni economiche sembravano migliori, richiederanno parecchio tempo per essere digerite. Secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s, infatti, le banche italiane continueranno ad avere una bassa redditività e una politica di dividendi conservativa.

A pesare sono le acquisizioni degli ultimi anni

L’agenzia di rating ha sottolineato come “tra le altre cose, le notevoli svalutazioni degli avviamenti supporti la nostra idea che la redditività delle banche italiane resterà probabilmente bassa nei prossimi anni e che questo indurrà la maggior parte degli istituti ad adottare politiche di dividendi conservative, dopo aver cancellato o ridotto quelli di quest’anno”.

Standard & Poor’s si aspetta che ulteriori svalutazioni degli avviamenti siano possibili per banche di dimensioni minori che negli ultimi dieci anni hanno fatto acquisizioni di filiali. Questo sarà il risultato dell’adeguamento a un differente ambiente competitivo dopo la forte crescita degli ultimi anni e alle differenti condizioni economiche.