(Finanza.com) Tonfo di Standard Chartered sulla Borsa di Londra. Il titolo dell’istituto bancario britannico lascia sul terreno oltre il 17% dopo essere stata accusata dalle autorità di controllo Usa di avere nascosto transazioni con l’Iran per circa 250 miliardi. Le accuse sono state mosse alla divisione Standard Chartered Bank da parte del dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York.
“Il documento viene letto negativamente – commentano gli specialisti di Credit Suisse -, e in questa fase crea una forte incertezza e una possibile debolezza delle azioni”. Nella nota diffusa oggi gli esperti della banca elvetica, che confermano la raccomandazione “neutral” su Standard Chartered, aggiungono che “negli ultimi due mesi il titolo è stato molto positivo, con guadagni pari a circa il 20%, in scia ai positivi risultati semestrali e la conferma della guidance per l’intero esercizio. Di eventuali rischi di sanzioni non si è discusso di recente e quindi la notizia ha colto di sorpresa il mercato”. Non solo, il mercato è già preoccupato per i rischio contenzioso e per le questioni di regolamentazione nel settore, soprattutto in considerazione di alcuni casi recenti, come quelli di Barclays e HSBC. “Questa notizia non aiuta sicuramente il sentiment già fragile” affermano da Credit Suisse.