(Finanza.com) Rimbalzo di Standard Chartered dopo i difficili giorni dello scandalo legato alle transazioni con l’Iran che rischiano di far perdere alla banca britannica la licenza di operare nello Stato di New York. Ieri l’istituto di credito aveva risposto alle accuse mosse dall’autorità di vigilanza di New York, dicendo che, delle contestate 60 mila operazioni da 250 milioni di dollari compiute con enti iraniani, il 99,9% erano conformi ai regolamenti, e che i restanti errori non erano trasgressioni volontarie ma “piccoli errori di trascrizione”. L’accusa nello specifico è di aver cancellato ad arte i nomi dei clienti iraniani da migliaia di transazioni effettuate dalla sede di New York. Esisterebbero anche alcune email inviate nel 2006 dal responsabile del business con l’America ai colleghi di Londra che avvertivano del potenziale rischio reputazionale e penale nel caso un’operazione del genere fosse stata scoperta. “Intendiamo rispondere alle accuse”, ha fatto sapere il presidente di Standard Chartered, Sir John Peace al Financial Times. “Se la banca fosse danneggiata in maniera permanente sarebbe una cosa molto grave”. Il titolo al momento guadagna a Londra quasi il 6%.