“In pensione meglio andarci dopo”.
È quanto ha dichiarato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (foto by InfoPhoto), a proposito della staffetta generazionale che dovrebbe accompagnare la riforma della Pubblica amministrazione al vaglio del governo Renzi.
Nel suo intervento di sabato al Festival dell’Economia di Trento, manifestazione che da anni richiama economisti da tutto il mondo, politici, dirigenti pubblici, storici, coinvolgendo, attraverso forum, dibattiti, cinema e sport, anche sportivi e migliaia di ragazzi, il titolare del Tesoro ha parlato di Europa, rilancio degli investimenti, efficacia del bonus di 80 euro in busta paga e di riforma Fornero, argomento nuovamente al centro dell’attenzione grazie alla riforma della Pa, che passerebbe necessariamente attraverso una staffetta generazionale tra dipendenti pubblici “anziani” e nuove leve.

Mai creduto che gli anziani rubassero il lavoro ai giovani”, ha insistito il ministro dell’Economia, e “non sono a favore di una diminuzione dell’età, piuttosto di un graduale aumento”, ricordando che in Italia è già previsto un nuovo adeguamento all’allungamento delle aspettative di vita.
Padoan, sottolineando la sua contrarietà ai tentativi di abbassare l’età pensionabile che una possibile maggioranza del Parlamento tedesco sta cercando di introdurre in Germania, ha poi ribadito che il “vero dramma” dell’Italia, causa primaria della mancanza di lavoro, è il calo della produttività del Paese, che va però inserito in un contesto europeo, portando occupazione e crescita al centro dell’agenda Ue.