Certo è che chi vuole lavorare in Italia, adesso, non ha più scuse. E’ questo, a prima vista, il messaggio contenuto nell’ultimo Dm Giustizia che ha introdotto una serie di semplificazioni per l’atto costitutivo delle Srl. Insomma, mettersi in proprio non è più così oneroso. 

Avete in mente un business e fino a questo momento non avete avuto né il coraggio né i soldi per fare il grande saldo e passare dalla condizione di dipendenti a quella di imprenditori. Potete essere stimolati in questo dal Dm Giustizia numero 138/2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto.

Nel documento citato, infatti, s’introduce la definizione di Srls, vale a dire di Srl semplificata. La semplificazione è data dall’assenza di statuto e di atto costitutivo che vuol dire che il neoimprenditore, per avviare l’attività, non deve necessariamente passare da un notaio.

E’ previsto il pagamento di una cifra simbolica di un euro ed è previsto anche l’obbligo di usare un modello di atto costitutivo standard, definito dallo stesso Dm. Abbattuti i costi di costituzione, ci sono altri costi, quelli tradizionali delle piccole società a responsabilità limitata, da sostenere.

Ma quel che conta sono le opzioni non attivabili tra cui la facoltà di attribuire ai soci particolari diritti.