Ci metterei la firma per la ripresa nel 2015. Così Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria,  in occasione della conferenza Techitaly 2012 a Bruxelles. Il numero uno di Confindustria ha dichiarato che non vede una vera ripresa nel 2013 se non in caso di un miglioramento verso la fine dell’anno.

Bisogna recuperare dieci punti di competitività nei confronti della Germania, a detta di Squinzi, e la soluzione è lavorare di più. Il carico fiscale italiano e più alto del 20% rispetto a quello presente nel paese guidato da Angela Merkel; occorre ridurlo rinunciando agli incentivi, propone il patron della Mapei. Confindustria, a tal proposito, sta finalizzando in questi giorni una serie di proposte in grado di incidere realmente sul costo del lavoro.

Squinzi ha toccato anche il tema della lotta all’evasione che, a suo dire, deve essere affrontata non tanto con metodi repressivi ma in maniera attiva, attraverso una serie di provvedimenti che stimolino l’emersione.

Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei, presente anch’egli al Techitaly a Bruxelles ha prontamente risposto alle dichiarazione del presidente dell’associazione. A margine della conferenza, il responsabile del dicastero ha dichiarato che già nel 2013 si potranno vedere importanti segnali di ripresa mentre il 2014 e il 2015 saranno anni di ripresa economica. Moavero ha ricordato che queste previsioni sono contenute nella nota aggiuntiva al Def presentato la scorsa settimana.