Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi è stato sulle prime pagine dei giornali in seguito ad un diverbio con Mario Monti relativo alle dichiarazioni del numero 1 di Viale dell’Astronomia sull’operato del Governo. Oggi si torna a parlare di lui per la produzione italiana. 

Squinzi è il presidente degli industriali e come tale controlla che il settore industriale del nostro paese sia in buona salute. Si capisce che l’incremento di alcune tasse non lo soddisfi molto perché va a gravare sulle aziende deprimendone la produzione.

In linea generale, secondo Squinzi, nel 2012 si può prevedere un calo del Prodotto Interno Lordo del 2,4%. Una flessione che tutto sommato è da considerare “ottimistica” visto che mancano i miglioramenti nel tessuto economico del paese .

La stima del calo del PIL è stata realizzata dal Centro Studi di Confindustria e presentata al Forum annuale Comitato Leonardo. Sullo stesso argomento si era già pronunciata Bankitalia parlando di una flessione di poco inferiore ai due punti.

La previsione ufficiale del Governo, invece, è ferma al -1,2%. Grilli, il neoministro dell’Economia, ha dichiarato che prenderà in considerazione le notizie divulgate da via Nazionale.

Squinzi ha poi parlato della riforma del lavoro proposta dalla Fornero, considerata “non soddisfacente” soprattutto riguardo la flessibilità in entrata.