La borsa di Milano nella mattinata di oggi ha dovuto affrontare il caso Enel, poi però si è involata verso risultati positivi nelle compravendite, spinte in alto anche dalle notizie sul fronte spread, per la prima volta dopo tanti mesi sotto i 300 punti base.

Enel ha aperto la giornata di contrattazioni con una scivolata verso il -8 per cento, poi appena iniziati gli scambi ha fatto registrare un -5,66%. A quanto pare sono stati gli investitori ha determinarne il tonfo dopo la delusione sulla riduzione degli stipendi.

Superato il cosiddetto scoglio Enel, invece, gli scambi sono stati trascinanti per l’indice Ftse Mib che ha guadagnato l’1,41 per cento superando anche la soglia critica dei 16.600 punti.

Tra i titoli che hanno subito un apprezzamento in seguito al gran numero di acquisti, ci sono stati i titoli bancari: Monte dei Paschi ha guadagnato il 3,31%, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna è stata la migliore con il +3,79%.

A seguire Intesa Sanpaolo con +2,67%, Unicredit con il +2,70%, BPM con +2,96% e Ubi Banca con +2,65%. Adesso però gli occhi degli investitori sono sulla conferenza stampa indetta da Mario Draghi.

Nell’attesa lo spread scende sotto i 300 punti e raggiunge anche i 291 punti base rinforzando le sensazioni positive nei confronti dell’Italia. Notizie positive anche dalla Grecia che sembra aver raggiunto un accordo con i creditori.