Alla conclusione del G20, quando per l’Italia è arrivata la notizia del monitoraggio da parte del FMI, il primo pensiero degli analisti sono state le borse. Ecco cos’ha condizionato l’apertura.La notizia del monitoraggio (richiesto dall’Italia e voluto dalle autorità europee ed internazionali) del nostro paese non ha sconvolto più di tanto l’andamento delle borse che al contrario sono finite sull’otto volante dopo aver appreso delle possibili dimissioni di Berlusconi.

Per un’analogia che c’insegue, come si è dimesso Papandreou pur avendo ottenuto una fiducia risicato ed aver manifestato la volontà di un governo di unità nazionale, lo stesso sarebbe dovuto accadere a Berlusconi.

Su più di un network si vocifera che il Premier sia deciso a fare un passo indietro. Addirittura ne parlano nella prima mattina Paolo Cirino Pomicino alla trasmissione Omnibus e poi anche Giuliano Ferrara.

Il direttore di Libero convince i mercati dove piazza Affari inizia a guadagnare punti, diversamente da quanto sta accadendo alle altre borse. Lo spread torna sotto il livello di guardia.

Poi però la smentita di Berlusconi in persona con una telefonata a Libero. A quel punto la borsa torna a perdere quota. Alla fine della giornata chiude con un debole +1,32 per cento, ma lo spread sale di nuovo fino a quota 487.