Il differenziale tra i rendimenti dei titoli Governativi italiani a 10 anni e gli omologhi tedeschi sono tornati sopra la soglia dei 400 punti per la prima volta da inizio febbraio. Il rendimento del BTP italiano sta, infatti, salendo di quasi 10 punti base al 5,83%, mentre quello del Bund tedesco, sulla scia degli acquisti prudenziali da parte degli investitori, è sceso all’1,82%.

Pessimismo indotto dalla BCE

Oltre che dalle incertezze provenienti dalla crisi in Grecia, con riferimento alla quale è molto attesa la riunione dei ministri Finanziari dell’area Euro in programma lunedì 20, i mercati sono stati negativamente influenzati dalla pubblicazione del Bollettino mensile della BCE.

In particolare è da notare la revisione al ribasso delle stime BCE sulla crescita economica sia nel 2012 sia nel 2013. La stima sulla crescita dell’area Euro nel 2012 è stata abbassata a -0,1% da +0,8%, mentre quella per il 2013 all’1,1% dalla precedente stima dell’1,6%. Gli economisti hanno anche aumentato la stima sull’inflazione 2012 all’1,9% dall’1,8%.

La BCE ha, inoltre, evidenziato il peggioramento delle condizioni del credito a famiglie e imprese: in dicembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie, è sceso rispettivamente all’1,2% e all’1,9%. Le indicazioni sono per un ulteriore inasprimento delle condizioni per la concessione del credito da parte delle banche, con effetti sull’offerta di prestiti in diversi paesi dell’area dell’Euro.