Si sono fatti sentire anche oggi gli effetti dell’asta della BCE attraverso la quale l’istituto centrale ha prestato 530 miliardi di euro a 800 banche Europee all’1% per tre anni. Lo spread tra i rendimenti dei decennali italiani e quelli tedeschi è sceso ben al di sotto la soglia dei 320 punti base con un minimo a 312 punti. Si tratta del minimo dallo scorso settembre, grazie alla discesa del decennale italiano sotto il 5% per la prima volta dallo scorso 22 agosto.

Si riduce anche il differenziale con la Spagna

Un segnale di come la fiducia stia tornando sull’Italia è arrivato dal calo del differenziale tra il decennale italiano e quello spagnolo sotto i 10 punti base. Lo spread aveva toccato i 200 punti lo scorso mese di dicembre.

Un altro effetto dell’operazione della BCE di ieri è stato il buon risultato ottenuto dalle aste di titoli di Stato tenutesi oggi in Francia e Spagna.   La Francia ha collocato titoli di stato a lungo termine per 8 miliardi di euro, l’ammontare massimo programmato. Il rendimento dei titoli a 10 anni è sceso al 2,91% dal 3,13% dell’asta del 2 febbraio, quello del titolo a 5 anni è calato all’1,91% dal 2,42% dello scorso dicembre e quello del titolo con scadenza 2026 al 3,30% dal 3,65% precedente.

La Spagna ha collocato titoli di Stato con scadenze a 2, 3 e 5 anni per 4,5 miliardi di euro, il massimo importo prefissato, con rendimenti in ribasso. Per il titolo 2015 il rendimento medio è sceso al 2,61% dal 3,33% dell’asta del 16 febbraio, per quello a 5 anni è sceso al 3,37% dal 4,02% del collocamento del 19 gennaio e per i titoli a 2 anni il rendimento è stato del 2,069%.