Chiamatelo effetto Giorgio Napolitano. La sua rielezione – o “colpo di stato” – alla presidenza – e il probabile approdo ad un governo di larghe intese – ha un impatto molto positivo sui titoli di stato italiano: il rendimento dei Btp decennali è sceso di poco sotto il 4%. E’ la prima volta dopo l’autunno del 2010 che i rendimenti raggiungono questa soglia: il differenziale – il famigerato spread – rispetto ai Bund tedeschi è sceso a 275 punti – e la tendenza odierna è per un’ulteriore discesa…

La riduzione dello spread ha benefici immediati sulle casse dello Stato: 100 punti base di spread costano in interessi circa 15 miliardi di euro (in tre anni) – e secondo Bankitalia lo spread corretto rispetto ai titoli tedeschi sarebbe di un centinaio di punti. I soldi risparmiati sugli interessi potrebbero essere dirottati all’economia reale del paese…

Buone notizie anche dalla Spagna: lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi è in discesa a 313 punti - in questo caso i tassi di interessi sui titoli a dieci anni si attestano al 4,33%.
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