Nel momento in cui scrivo Il famigerato spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha raggiunto i 188 punti – il dato è relativo alle 14.40 di oggi. Il masssimo di giornata è stato di 195 punti. L’ultima volta che la differenza di rendimento tra i nostri titoli e quelli tedeschi è stato così basso era la fine di giugno del 2011. Il rendimento dei titoli di stato decennali è al 3,56%.

Da segnalare che il calo dello spread avviene in un quadro di borse deboli, dettate in particolari dai dati economici negativi. A parte Londra (+0,19%) scendono Parigi (-0,36%) e Madrid (-0,96%), ma sono più caute Francoforte (-0,2%) e Milano (-0,04%). Colpa in particolare dell’indice Zew, un valore che misura la fiducia degli investitori tedeschi nei prossimi sei mesi, precipita a sorpresa a febbraio a 55,7 punti da 61,7 di gennaio. Il dato è di gran lunga peggiore delle stime degli analisti che puntavano su un leggerissimo calo a 61,5.

Molti vedranno questo minimo come un attestato di fiducia dei mercati nel nuovo governo Renzi. Io direi piuttosto che lo spread migliora a prescindere dal governo. Una buona notizia, ma ora ci si aspetterebbe qualcosa di più dalla politica.

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