Non è l’effetto Renzi, ma tra gennaio e febbraio il costo del debito pubblico è sceso, permettendo di risparmiare 704 milioni di euro, continuando con questo ritmo si otterrebbero risparmi per circa quattro miliardi di euro. Somma che potrebbe aumentare o diminuire a seconda di quello che succederà nei prossimi mesi: da una parte ci sono le tensioni sui mercati che potrebbero riportare la paura in Europa e far crescere di nuovo il costo del debito italiano, dall’altra parte si potrebbe creare un circolo virtuoso se si riuscisse a far ripartire i consumi e quindi la crescita il famigerato spread potrebbe scendere ancora

Per ora queste risorse non sono state ancora considerate nella legge di Stabilità e potrebbero diventare un tesoretto importante…  Come spiega Paolo Guida, il vice presidente dell’Aiafnei primi due mesi dell’anno, il tasso d’interesse sulle nuove emissioni è calato di 70 punti base. Un calo di 100 punti vale 4,5 miliardi di euro l’anno, ma io sono convinto che ci sia spazio per fare ancora meglio. Ci sono grandi aspettative intorno al governo e una boccata d’ossigeno sul debito è destinata a far migliorare anche la situazione“.

Alla situazione potrebbe dare una spinta la Banca centrale europea con una riduzione dei tassi e qualche misura non convenzionale per rianimare il mercato del credito nei paesi dell’Europa meridionale. Forse c’è da aspettarsi qualcosa del genere solo se arriveranno brutte notizie sui mercati…

photo credit: BTO – Buy Tourism Online via photopin cc