Ftse Mib in perdita del 3,09% e All Share del 2,96%: per Piazza Affari ieri una giornata tutta da dimenticare. A dare il via alla fuga degli investitori l’annuncio (atteso) di Ben Bernanke che la Federal Reserve è pronta a rallentare il programma di acquisto titoli nei prossimi mesi, fino ad interromperlo nel 2014, se l’economia dovesse confermare i segnali di ripresa.
Male anche Wall Street e tutte le piazze mondiali, con le Borse asiatiche che hanno messo a segno i peggiori tonfi dal 2011.
Sotto stress anche lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi, che ha chiuso in aumento a 288 punti base.

La Fed ha comprato sul mercato secondario fino ad ora 85 miliardi di dollari di titoli pubblici americani emessi in passato, immettendo così nel sistema economico liquidità supplementare. Con i bassi tassi di interesse ed altri interventi non convenzionali delle banche centrali, in particolare quella del Giappone, questi acquisti hanno tenuto artificiosamente alti i valori delle azioni e delle obbligazioni su tutte le piazze mondiali. Un cambio di atteggiamento della Fed, dunque, avrebbe un forte contraccolpo sul prezzo di azioni e bond, sicché i mercati hanno già cominciato a vendere anticipando (e avviando) i possibili cali futuri.
A Milano le vendite hanno riguardato soprattutto i titoli del credito.