Siamo alle solite. La politica italiana decide di non decidere. Probabilmente ci vorrà la solita sveglia dei mercati che ci porrà ancora una volta con le spalle al muro per fare qualcosa. Il gruppo dei consulenti inventati da Giorgio Napolitano potrebbe essere un’occasione per portare avanti proposte programmatiche – in primis una nuova legge elettorale e per esempio una nuova lenzuolata di liberalizzazioni sul modello Bersani – che potrebbero trovare d’accordo una buona parte del parlamento e tranquillizzare i mercati…

L’impressione invece è che vogliano mandare tutto in vacca. E l’Italia è appesa al giudizio di Moody’s. Un nuovo downgrade potrebbe rendere insufficienti le difese preparate finora dalla Banca centrale europea e portare di nuovo lo spread vicino ai 500 punti dal Bund tedesco… Il problema principale è che i partiti tradizionali non comprendono la minaccia Grillo o sperano di cavalcarla. Eppure basterebbe mettersi d’accordo per spartirsi gli oneri di governo e tirare fuori il paese dalla recessione  - basterebbe pagare tutti i debiti delle Pubbliche Amministrazioni – per disinnescare la bomba M5S.

In un paese con un tasso di disoccupazione sotto il 10% i grillini avrebbero altre percentuali… Più che una democrazia diretta come dicono i grillini, abbiamo bisogno di un radicale rinnovamento della classe politica…

photo credit: Alberto Carrasco Casado via photopin cc