Avvio di seduta all’insegna della volatilità per i mercati finanziari, reduci da una serie di scivoloni. Dopo una rapida discesa iniziale della Borsa di Milano e un impennata dello Spread Btp/Bund, salito fino a 546 punti base, l’umore è improvvisamente mutato. Mentre si scrive l’indice Ftse Mib della Borsa di Milano guadagna lo 0,17% a 12.384 punti e lo Spread è sceso sui minimi di giornata a 522 punti.

Contrastati, ma con una lieve intonazione positiva, gli altri listini europei: a Francoforte il Dax avanza dello 0,24%, il francese Cac40 si mantiene poco sopra la linea della parità (+0,01%) e il londinese Ftse100 cede lo 0,25%. In netto rialzo lo spagnolo Ibex35 che fin dai primi minuti ha registrato un progresso dell’1,30%.

Anche il mercato valutario è in preda a estrema volatilità. In corrispondenza dell’avvio delle contrattazioni sul mercato azionario, il cambio euro/dollaro è schizzato istantaneamente fin sopra quota 1,21 da area 1,2060 dove si trovava in precedenza. Le fluttuazioni continuano anche mente si scrive, con il cross che dopo essere ridisceso a 1,2075 ora si muove in area 1,2095.

Sono comunque giorni febbrili non solo per gli operatori di Borsa ma anche per le autorità politiche chiamate a fronteggiare l’emergenza. Tra oggi e domani il primo ministro Mario Monti incontrerà i vertici dei partiti tra cui Pierluigi Bersani, segretario del Pd, Angelino Alfano, segretario del Pdl e Pierferdinando Casini, leader dell’Udc.