Lo spread subisce un altro rigoroso aumento ma stavolta l’allarme rientra quasi subito visto che si tratta di un incremento dovuto a motivi tecnici.Lo spread, ormai, certifica la credibilità delle riforme adottate in Italia e chi ha visto volare il differenziale tra Btp decennali ed equivalenti Bund tedeschi a quota 520 si è preoccupato subito per le sorti del governo tecnico italiano.

In pratica tutti gli elementi che preoccupano gli investitori operanti nel Vecchio Continente, vale a dire la crisi dell’Eurozona legata al debito dei paesi membri dell’UE e le continue minacce delle agenzie di rating all’indirizzo di sei paesi compresa l’Italia, sono state archiviate.

Stavolta lo spread cresce per motivi tecnici. Lo spread infatti ha cambiato titoli di riferimento per il calcolo del differenziale. Invece del Btp a 10 anni con scadenza settembre 2021, adesso si usa l’equivalente con scadenza marzo 2022.

Già di default la differenza tra i due titoli è di 50 punti base. Il che vuol dire che se si confrontano titoli omologhi si scopre che il differenziale è ancora fermo ai livelli di chiusura di venerdì sera. Il nuovo titolo, invece, è caratterizzato da minore liquidità e qusto elemento lo penalizza rispetto al bund tedesco equivalente.