Le competizione sportive ed un ipotetico contributo di solidarietà per chi guadagna molto, come i calciatori, sono due soluzioni per portare qualche euro in più nelle casse dello stato.

Mentre si fanno i conti degli incassi della Coppa del mondo di Rugby, arriva il primo sciopero dei calciatori.Gli sportivi che domenica non sono scesi in campo l’hanno fatto per una questione legata agli allenamenti e per la definizione del contratto.

Eppure i calciatori sono nell’occhio del ciclone anche per i loro stipendi che potrebbero essere colpiti dal contributo di solidarietà che il governo vuole inserire in manovra.

In pratica i redditi che superano i 90 mila euro annui saranno sottoposti ad un prelievo fiscale in più per i prossimi tre anni pari al 5% dell’imponibile.

Se i redditi superano i 150mila euro, il prelievo sale al 10 per cento. Il problema in questo caso è per le società che in genere contrattano un netto con i calciatori e si occupano del versamento delle imposte. Sarebbero loro a dover pagare la manovra e questo non piace a tutti i presidenti.

Per quanto riguarda un evento sportivo molto seguito come la Coppa del mondo di rubgy, si stima che tra diritti sportivi, sponsor e spese dei supporter, saranno incassati più di 400 milioni di euro.