Google ha avviato il suo primo split e sembra si sia scatenato già il caos. Wall Street Italia ha spiegato la dinamica e i dettagli dell’operazione. Ma cosa s’intende per split in finanza e cosa ha fatto di preciso Google?

Prima di passare al racconto dell’operazione portata a termine nel quartier generale di Mountain View, spieghiamo cos’è in termini finanziari uno split.

Il termine in questione è di chiara derivazione inglese e come suggerisce la traduzione si tratta di una divisione, di un frazionamento azionario. Questo tipo di pratica è fondamentalmente un’operazione contabile che serve ad aumentare il numero di azioni mantenendo inalterata la capitalizzazione di una società sul mercato.

Il prezzo delle azioni splittate è così definito seguendo il rapporto con il numero di azioni esistenti. E Google cos’ha fatto? Ha annunciato lo split 2:1 per le sue azioni, chi ne deteneva una, adesso se ne trova due per le mani. L’obiettivo dell’operazione pare sia quello di consolidare il controllo di Larry Page e Sergey Brin.

E’ stato però precisato che le nuove azioni non avranno alcun diritto di voto. Il board dell’azienda ha confermato all’unanimità questa scelta. L’azienda infatti, vola oltre le attese degli analisti, le sue azioni valgono circa 8,75 dollari, ha un utile di 2,89 miliardi e un fatturato di 10,65 miliardi di dollari.

Crescono sia i profitti che le vendite. Peccato che qualcuno tema che si scateni il caos dovuto alle caratteristiche “speciali”, diciamo anche “non-standard” di tali titoli.