Chi denuncia un illecito finanziario, almeno nel nostro paese, fa soltanto il suo dovere di cittadino, visto che riesce ad accrescere il valore dei servizi profusi dalla società alle persone. Invece in America c’è chi ottiene con le denunce all’Erario, anche una bella ricompensa. 

In questi giorni sta facendo il giro del mondo una notizia che riguarda l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate in America. Pare infatti che sia stato conferito ad un ex manager dell’Ubs un bel premio in denaro, circa 104 milioni di dollari, perché ha collaborato durante le indagini per frode fiscale della sua azienda.

Il personaggio di cui si parla ha nome e cognome: è Bradley Birkenfeld ed è proprio lui ad aver accettato con il sorriso questo assegno dell’Internal Revenue Service, per aver spiegato con molta chiarezza alle autorità il modo in cui la banca che dirigeva otteneva proventi aiutando i cittadini ad evadere le tasse.

Hanno espresso grande soddisfazione anche gli avvocati di Birkenfeld che hanno spiegato come si tratti del premio più elevato mai stanziato dall’Irf per un informatore. C’è da dire però che questo assegno è tassabile.

Soltanto per la cronaca ricordiamo che dal 2009 in poi l’Usb si era accordata con le autorità americane per fornire i nomi di 4 mila titolari di conti bancari segreti. Birkenfeld ha scontato per la sua soffiata ben 40 mesi di reclusione.