Spid è un acronimo che sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale ne consiste in un sistema di credenziali che dovrebbe permettere di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati che vi aderiranno. Secondo le stime del governo ci saranno 3 milioni di cittadini dotati di Spid entro fine 2016 e poi 10 milioni entro il 2017. La prima occasione in cui sarà possibile utilizzare lo SPID è il sito dell’Agenzia delle Entrate, da cui sarà possibile scaricare la dichiarazione precompilata – 730 o Unico.

Finora si sono adeguate a questa novità solo la Toscana, l’Agenzia delle Entrate e l’Inps. A breve dovrebbero essere seguite da Inail, Equitalia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lazio, Liguria, Umbria – oltre ai comuni di Firenze, Venezia e Lecce (ogni Pubblica Amministrazione dovrà aderire allo SPID entro la fine dell’anno prossimo).

I gestori accreditati per rilasciare l’identità digitale – che per i primi due anni i cittadini non dovranno pagare – sono sempre tre: Infocert, TIM e Poste Italiane. Secondo l’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, tra qualche mese, anche i portalettere saranno in grado di identificare i cittadini e rilasciare lo SPID direttamente a casa dei cittadini che lo richiederanno.

Quanto tempo ci vuole poter ottenere lo SPID? Un giornalista della Stampa ci ha provato e ha spiegato di averci impiegato una settimana. E ci vuole pure una buona capacità nello sbrigare le pratiche burocratiche in rete.