Anche se le spese aumentano di poco, mettiamo il caso, trenta euro, ci sono famiglie che non possono più sopportare nemmeno questi piccoli rincari. Sotto esame, oggi, i costi dei conti correnti. Il governo, c’è da dirlo, ha provato a fare un passo nella direzione dei meno abbienti. 

I conti correnti delle famiglie, diversamente rispetto a quanto accade per le imprese, sono stati sottoposti ad una nuova disciplina che in un certo senso ha dato respiro al portafoglio degli italiani.

L’ultima novità introdotta dal governo è stata l’azzeramento della commissione di istruttoria veloce per gli scoperti inferiori ai 500 euro. Chiaramente non ci deve essere un affidamento o meglio deve essere assente il limite al fido e comunque lo sconfinamento non può ripetersi più di una volta nello stesso trimestre e non può durare oltre i sette giorni.

In pratica le famiglie che sono in un periodo di momentanea difficoltà economica e finanziaria, hanno ottenuto così l’azzeramento delle commissioni bancarie. Il testo definitivo del provvedimento, però, deve ancora passare l’esame della camera.

Le manovre economiche sono iniziate già la scorsa estate e uno dei primi provvedimenti è stato l’armonizzazione delle aliquote fiscali. E’ stato infatti ridotto dal 27 al 20 per cento il prelievo sugli interessi maturati.