La pesante crisi economica, parlando di settore motoristico, non si limita a far crollare le vendite di automobili. Nel nostro Paese ad essere colpito è l’intero panorama dei consumi legati alle auto. Secondo uno studio di Econometrica, alla fine del 2012 la spesa per l’acquisto e l’esercizio di autoveicoli (inclusi quelli commerciali, industriali e gli autobus) calerà del 6,37% rispetto al 2011: si tratta di 13 miliardi di euro in meno, per un totale di 185,5 miliardi.

Le uniche voci di spesa che non calano sono quelle relative a tasse ed imposte e ai carburanti. Ma diesel, benzina e gas aumentano solo in virtù delle maggiori accise. E la voce carburanti costituisce di gran lunga la maggiore fonte di costo nella gestione di un autoveicolo. La previsione per il 2012 è di 71,8 miliardi.

L’altra novità di rilievo è data dal sorpasso delle spese per manutenzione su quelle d’acquisto. Ma non si tratta di una buona notizia per i centri di assistenza. Semplicemente, il loro fatturato è calato di meno rispetto a quello delle case: 12% contro 24%.

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