In tempi di crisi è caccia aperta alle offerte per risparmiare anche sul carrello della spesa, che pesa per il 20% del bilancio familiare. Altroconsumo, attraverso una indagine effettuata su 950 insegne di supermercati, ipermercati e hard discount in 61 località italiane da Bolzano a Palermo, stila la classifica della convenienza nella spesa degli italiani.

In base a un indice di convenienza costruito dall’associazione dei consumatori, è risultato che il punto vendita in assoluto meno caro si trova ad Arezzo. Segue Firenze, Pisa e Modena, mentre all’ultimo posto della classifica, si trova Aosta, dove i punti vendita sono in media più cari del 17%.

Le tensioni concorrenziali tra diversi punti vendita in città giocano a favore delle possibilità di risparmio per il consumatore. E’ quello che succede a Pisa, dove la spesa media è la più bassa di tutte le 61 città analizzate: 5.969 euro, seguita da Firenze e Verona. Risparmiare per mancanza di concorrenza è invece più difficile a Cagliari, Siracusa e Catania.

Per spendere meno però non basta solo la tipologia di punto vendita e l’insegna. Scegliere se approfittare delle offerte oppure abbandonare il prodotto di marca può portare a risparmi inauditi: 24% di spesa in meno se si scelgono i prodotti di marca in offerta; 38% in meno se si opta per i prodotti col marchio dell’insegna del supermercato; 55% di esborso in meno se i prodotti sono sempre quelli primo prezzo; ben 61% in meno se si abbandonano i prodotti di marca, scegliendo l’hard discount. Sino a ridurre la spesa in un anno di 3.500 euro.