I comuni, nell’ultimo periodo, hanno numerose difficoltà in relazione ai tagli disposti dal governo per seguire il programma di spending review. Adesso, dunque, ci potrebbero essere delle difficoltà a pagare gli stipendi di agosto, nonostante le tredicesime non siano a rischio.

Lo stato deve risparmiare e fare cassa e in questo momento lo fa sfruttando le competenze dei comuni che dovranno occuparsi di molte più cose che in passato. Quindi da un lato lo stato si alleggerisce, dall’altro i comuni si appesantiscono.

Il problema è che si paventa l’ipotesi di un taglio delle tredicesime, com’è avvenuto già in Spagna. Secondo il governo è una paura infondata visto che non ci sono in Italia delle pubbliche amministrazioni che non sono in grado oggi di pagare gli stipendi.

Rimane il problema dei Comuni di cui si sta facendo carico l’Anci. Per bocca di Alessandro Cattaneo che ne è il vicepresidente, si spiega che tra tagli e minori entrate dell’Imu ci potrebbero essere delle difficoltà a pagare gli stipendi di agosto.

Un problema che non è dei piccoli comuni, ma anche di tante città capoluogo. A titolo esemplificativo si fa il caso di Lecce. Grandi e piccoli centri, dunque, uniti nella stessa difficoltà, almeno fino a quando, dice Cattaneo, non si correggeranno le distorsioni della spending review.