Quando mi capita di leggere queste cose, avrei voglia di usare altri termini. Mi tocca autocensurarmi per raccontarvi la storia della Bankitalia e del suo governatore (potrei intitolare questo post la Spending Review la devono fare gli altri). Ignazio Visco oggi guadagna 495.000 euro più una pensione da direttore centrale di altri 200.000 euro.
L’articolo 13 del decreto Irpef – quello del bonus di 80 euro – prevede che tutto il personale pubblico dovrebbe avere come retribuzione limite 240.000 euro, e che “La Banca d’Italia, nella sua autonomia organizzativa e finanziaria, adegua il proprio ordinamento ai principi di cui al presente articolo“, facendo una richiesta esplicita a questo organismo (foto by Infophoto).
Un’idea subito bloccata dalla Banca centrale europea guidata da Mario Draghi secondo cui “L’imposizione di un tetto di 240 mila euro al trattamento economico è espressamente qualificata come ‘principio’ o ‘norma di indirizzo’, piuttosto che come norma di cui è imposta la rigida osservanza“. Secondo la Bce, la Banca centrale di uno qualsiasi dei paesi dell Ue non dovrebbe essere “influenzata dal governo di uno stato membro rispetto alla propria politica in materia di personale“.

Sarebbe ora di farli campare con lo stipendio di un metalmeccanico… Vorrei capire come in tal caso cambierebbe la loro nozione di indipendenza…