Quali sono gli stipendi che – si spera per ora – il governo Renzi non ha toccato? I nababbi intoccabili stanno soprattutto dentro la Corte Costituzionale. Ma anche i vertici amministrativi di Camera e Senato non scherzano… E la loro riduzione potrebbe essere invalidata da qualche nuova sentenza creativa della Corte Costituzionale

Il mandarino più pagato è il presidente della Corte Costituzionale – attualmente l’incarico è coperto da Gaetano Silvestri – che grazie ad una legge del 1952 ritoccata nel 2002, guadagna la bellezza di 560.000 euro. Al giorno sono 1.490 euro lordi, quello che per molti italiani è più dello stipendio mensile… Dietro di lui si piazza il segretario generale della Camera, Ugo Zampetti: 470.149 euro. Il doppio esatto della soglia voluta dal premier Renzi. Al terzo posto troviamo gli altri 14 giudici della Corte Costituzionale con 454.000 euro lordi.

Appena fuori dalla zona medaglie c’è la segretaria generale del Senato Elisabetta Serafin che ha un reddito lordo di 427.000 euro. Quinti i due vice di Zampetti, ovvero Aurelio Speziale e Guido Letta – siamo a quota 358.000 euro lordi (e a Montecitorio ci sono altri otto super-funzionari che guadagnano più di 300.000 euro). Scendendo di poco di livello si moltiplicano i beneficiati: basta pensare ai componenti dell’Avvocatura di Stato. I 349 membri guadagnano in media 274.957 euro, e il loro capo arriva ai 301.320 euro (photo by Infophoto).


Alla Corte dei Conti, il presidente viaggia sui 311.658 euro, mentre il presidente aggiunto guadagna 301.320 euro ed il capo di gabinetto 235.000. Il discorso non cambia con il Consiglio di Stato… Al confronto i parlamentari sembrano dei poveretti