Sono in dirittura d’arrivo la spending review attuata dal Commissario Bondi e le novità sul fronte della sanità studiate dal ministro della Salute, Renato Balduzzi: il prossimo 2 luglio il Governo dovrebbe approvarli con un unico decreto. Con riferimento alla sanità non si parlerebbe di tagli né di manovre ma di un sistema per ridurre sprechi e rendere più efficiente la spesa pubblica nel settore, che ogni anno ammonta a circa 34 miliardi di Euro.

Possibili risparmi per 4 miliardi l’anno

Secondo quanto fatto trapelare da palazzo Chigi le novità sul fronte della Sanità potrebbero fare risparmiare 4 miliardi l’anno, trattandosi di riforme strutturali.  Le principali novità dovrebbero riguardare l’aumento della quota della spesa farmaceutica ospedaliera dal 2,4 al 3,6% della spesa complessiva per i farmaci, con la contestuale riduzione del tetto alla spesa territoriale attraverso le farmacie dal 13,3 al 12,1% del totale.

Questi andrebbero ad aggiungersi ai risparmi di spesa di beni e servizi delle altre amministrazioni pubbliche previsti dal piano Bondi e ai tagli demandati ai singoli ministeri e alcune misure sul pubblico impiego messe a punto dal ministro Filippo Patroni Griffi. Tutte questa manovre servono per evitare l’aumento dell’Iva, finanziare alcune esigenze scoperte, tra cui il finanziamento delle missioni di pace, e i primi interventi per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna dopo il terremoto.