“Il governo assicura che saranno effettuate riduzioni di spesa mirate”.
Sono queste le dichiarazioni del ministro Anna Maria Cancellieri che ha fatto il punto della situazione sui tagli di spesa varati nelle ultime settimane.

Tagli la sicurezza sì, ma con oculatezza
I tagli nel settore della sicurezza devono essere valutati accuratamente. “È un’operazione complessa – ha spiegato il Ministro – perché i tagli vanno fatti ma devono essere mirati e intelligenti, non a spanne o lineari. Dobbiamo garantire i livelli di sicurezza per cittadini. Stiamo cercando di risolvere il problema del turnover perché‚ abbiamo bisogno di forze nuove che stiano su territorio. Ce la metteremo tutta: non possiamo cedere su nulla per quanto riguarda la sicurezza”.
Il decreto sulla spending review entra comunque nel vivo: da ieri, Ferragosto, infatti sono molti gli effetti pratici che sono entrati ufficialmente in vigore e che sono destinati a modificare molte delle abitudini degli italiani. Si tratta solo di un primo passaggio, per il pacchetto di misure più corposo bisognerà infatti attendere i regolamenti attuativi e in molti casi ci potrebbero volere dei mesi. Cerchiamo comunque di capirne di più su queste novità:
Sanità: più sconti per la pubblica amministrazione

Da ieri lo sconto dovuto al Servizio Sanitario Nazionale dai farmacisti diventa del 2,25%; quello sulle spalle delle aziende farmaceutiche, e da queste versato direttamente alle Regioni, passa al 4,1 per cento.
Spese della Pubblica Amministrazione passati al setaccio

A partire da ieri saranno dichiarati nulli i contratti stipulati dalla pubblica amministrazione in violazione all’obbligo di approvvigionarsi mediante gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip. Per questi casi potrebbe scattare l’illecito disciplinare e la responsabilità amministrativa. Non sarà più possibile effettuare discriminazioni tra piccole e medie imprese.
I contratti di locazione stipulati dalla Pa in scadenza, infine, saranno inoltre rinnovati con una riduzione del 15% rispetto a quanto corrisposto precedentemente.