Critico con il Parlamento il commissario unico alla spending review, Carlo Cottarelli, dopo la decisione di coprire i costi di prepensionamento dei prof ‘quota 96’ con i fondi che lo Stato dovrebbe recuperare grazie ai tagli alla spesa pubblica.
“Se si utilizzano risorse provenienti da risparmi sulla spesa per aumentare la spesa stessa – ha scritto ieri sul suo blog il commissario alla revisione della spesa pubblica – il risparmio non potrà essere utilizzato per ridurre la tassazione su lavoro”.
E senza riduzione delle tasse sul lavoro, ha chiarito, non si può creare nuova occupazione.

In un articolo di mercoledì mattina sul Corsera l’economista Francesco Giavazzi invitava il commissario alla revisione della spesa pubblica ad esprimersi sull’approvazione da parte del Parlamento di un emendamento alla legge di riforma della Pa che sblocca il prepensionamento di 4mila dipendenti pubblici nella scuola.
A copertura dei costi dell’uscita dal lavoro del personale scolastico che aveva maturato il diritto alla quiescenza secondo i paletti della normativa previgente proprio nell’anno della riforma Fornero, il testo approvato in Parlamento vincola quasi tutti i risparmi futuri dell’azione di spending review.
Dal suo blog Cottarelli ha ribadito che tutti i soldi pubblici che saranno recuperati dal taglio delle spese devono “servire poi ad un taglio delle tasse per i cittadini”.