Operazione complicata quella di trovare il font adatto quando scriviamo un documento con il nostro programma Word (o con Openoffice)… Alzi la mano chi tra voi ha pensato che un carattere piuttosto che un altro si possano risparmiare tanti soldi. L’idea è venuta ad un giovane studente americano di origine indiana - Suvir Mirchandani – che è riuscito a contenere i consumi di toner della sua scuola – la Dorseyville Middle School – del 24% semplicemente sostituendo il classico font Times New Roman, o il Century Gothic, con uno dai tratti molto meno marcati: il Garamond.

Il nostro studente, calcolatrice alla mano, ha anche stimato i possibili risparmi che potrebbe realizzare il governo federale Usa. Spulciando i bilanci federali ha scoperto che ogni anno il governo centrale spende in inchiostro 467 milioni di dollari. Un risparmio del 24% potrebbe comportare una riduzione dei costi per 136 milioni – e la cifre potrebbe più o meno triplicare (ed arrivare a 370 milioni) se tutti gli stati Usa facessero lo stesso – i dipendenti pubblici stampano in media 7200 fogli l’anno a testa.

Il ragazzo grazie a questa elementare spending review - ottenuta attraverso un software, l’APFill Ink Coverage -, ha pubblicato la sua ricerca sul Journal for Emerging Investigators (un forum fondato da alcuni ex laureati Harvard) ed è finito pure sulla Cnn. Chiudo con una battuta dello stesso Suvir: “l’inchiostro è due volte più costoso di un profumo francese“. E’ la pura verità: negli Stati Uniti lo Chanel No. 5 costa 38 dollari per oncia, la stessa quantità equivalente può costare il doppio…

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