Internet in questo periodo non è più da considerare un tassello della storia perché si configura come uno strumento per fare la storia, stimolato, nella sua evoluzione, soprattutto dai periodi di forte crisi. Ecco un’iniziativa che coinvolge il popolo spagnolo.

Twitter, la piattaforma di microblogging che ha contribuito a liberalizzare molti paesi, è stata “colonizzata” in queste ore dall’hashtag #hagamoscomoislandia.

In pratica gli spagnoli stanno chiedendo al loro governo seguire le orme dell’Islanda che si è ribellata allo strapotere finanziario degli istituti di credito dicendo no ai piani di salvataggio delle banche. Così facendo, in Islanda, sono stati costretti alle dimissioni sia il governo che i banchieri.

Tutto nasce da una notizia di natura finanziaria e politica insieme: la decisione di nazionalizzare l’istituto di credito Bankia, un’operazione considerata eccessivamente costosa per il paese ma già fissata in termini temporali per l’11 maggio.

Gli islandesi hanno dimostrato di aver ottenuto con proteste pacifiche tre importanti risultati: non dare tutti i soldi alle banche, non sottoporre il paese al giudizio di chi la crisi la fomenta e coinvolgere la popolazione nella nuova costituzione del paese.

Su Twitter gli spagnoli stanno anche organizzando una manifestazione nazionale di protesta per il 12 maggio perché i soldi indirizzati al salvataggio di Bankia sono il doppio di quelli riservati ai temi dell’istruzione e della salute.