In Italia e in Grecia, la paura di molte banche è che scappassero i correntisti con i loro risparmi in cerca di paradisi fiscali che potessero ospitare denaro e garantire profitti. Invece ad essere colpita dall’emorragia finanziaria è stata la Spagna.

Siamo in un momento di forte crisi economica ma da più parti arrivano segnali di ripresa o comunque è stata espressa una consapevolezza riguardo le misure da adottare per chiamarsi fuori dalla recessione. E le borse, tutto sommato, reagiscono bene a questi segnali positivi.

Basta pensare a quello che è successo alle borse europee dopo aver metabolizzato l’annuncio della Corte Tedesca che è stata chiamata dai cittadini a pronunciarsi sulla legittimità del fondo salva stati ed ha dato il via libera all’operazione. I porporati teutonici hanno soltanto messo un paletto: che la Germania non contribuisca con più di 190 miliardi di euro.

I festeggiamenti finanziari e le rassicurazioni sul futuro dell’Europa, però, non sono state sufficienti per la Spagna dove il sistema creditizio sta arrivano al punto di non ritorno. Secondo l’Associazione bancaria spagnola, infatti, a luglio c’è stata una fuga di correntisti che tuttora continua.

Per esempio, il primo istituto bancario del Paese, il Banco Santander, ha fatto registrare perdite per il 6,3 per cento dei depositi. Storia simile anche per la Bbva.