Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, torna a rassicurare gli investitori: “La Ue – ha detto nel corso di una conferenza congiunta con il premier spagnolo Mariano Rajoy - è pronta ad intervenire rapidamente, anche con un breve preavviso, per sostenere il Paese e in particolare il suo settore bancario. Rajoy però ha frenato, precisando che, a differenza di quanto emerso da alcune indiscrezioni di stampa – non c’è nessun negoziato in corso per chiedere un salvataggio del Paese. Van Rompuy ha riconosciuto i progressi fatti finora dalla Spagna: “Tutti riconoscono la grandezza delle riforme fiscali e strutturali già adottate e pianificate. Devono essere implementate completamente”.

La Catalogna chiede aiuti per oltre 5 miliardi

Spiragli di ottimismo sulla situazione spagnola sono venuti anche dall’asta di titoli di Stato di questa mattina. Il Tesoro spagnolo ha collocato titoli a breve termine per complessivi 3,6 miliardi di euro, con rendimenti in deciso calo. In particolare, il bond trimestrale ha registrato un rendimento medio dello 0,946%, più che dimezzato dal 2,434% di luglio. Per il bond a sei mesi invece il rendimento è sceso dal 3,691% al 2,026%.

Nel primo pomeriggio intanto, la regione spagnola della Catalogna ha annunciato l’ufficializzazione della richiesta di aiuti a Madrid, quantificandoli in 5,023 miliardi di euro. Il consiglio esecutivo della regione autonoma, riunitosi oggi, ha deciso di richiedere l’accesso al fondo statale, il Fondo de Liquidez Autonómica. La richiesta non dovrebbe comportare nuove imposizioni e condizioni politiche per la Catalogna.