Il mercato torna a interrogarsi sulle effettive mosse della Spagna. I rendimenti dei bond spagnoli hanno ripreso a salire nelle ultime sedute sul timore che la Spagna temporeggi eccessivamente nella richiesta di aiuti e il rendimento dei Bonos decennali si è riportato a ridosso del 6% sul mercato secondario (massimo a 5,95% oggi), alllontanandosi dai minimi a 5 mesi toccati settimana scorsa, anche se ancora lontano dai picchi al 7,56% toccati lo scorso 24 luglio.

Oggi il vice primo ministro, Soraya Saenz de Santamaria, ha dichiarato in un’intervista televisiva che la Spagna sta ancora valutando le condizioni di una possibile richiesta di aiuti all’Ue. “L’Europa deve riconoscere i sacrifici e le riforme che la Spagna sta portando avanti” ha aggiunto Saenz de Santamaria. Il governo Rajoy si è impegnato a presentare entro la fine del mese un nuovo pacchetto di riforme strutturali. “La Spagna non chiedendo gli aiuti mette a dura prova i nervi del mercato”, rimarca oggi Michael Hewson, senior market strategist di CMC Markets. Secondo diversi operatori la richiesta di aiuti verrà presentata da Rajoy solo dopo il 21 ottobre, quando sono previste le elezioni regionali nei Paesi Baschi, un banco di prova politico nel quale il governo si trova in una posizione particolarmente delicata.

Positiva l’asta a breve, rendimenti in calo per titoli a 12 e 18 mesi

In discesa i rendimenti nell’asta di titoli a breve scadenza tenuta oggi dal Tesoro spagnolo. Madrid ha collocato titoli per complessivi 4,58 miliardi di euro, al top del range previsto che era tra 3,5 e 4,5 mld. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 12 mesi per 3,56 miliardi di euro a un rendimento medio del 2,835% dal 3,07% dell’asta del 21 agosto di titoli con analoga durata. Il costo del rifinanziamento del debito a breve è sceso di oltre l’1% rispetto ai picchi di metà luglio quando i titolo annuali erano stati assegnati al 3,918%.  Allocati anche titoli a 18 mesi per 1,08 miliardi di euro con rendimento medio in flessione al 3,072% dal 3,335% di agosto (4,242% a luglio). Il bid to cover è stato di 2 per i titoli a 12 mesi (dall’1,9 dell’asta di agosto) e di 3,6 per quelli a 18 mesi (dal 4 precedente).