Anche la Spagna è in crisi economica. Il suo destino è molto simile a quello italiano, abbiamo avuto modo di spiegarlo tempo fa. Adesso dal governo iberico arriva la decisione di tagliare le tredicesime dei dipendenti statali per fare cassa.

La Spagna deve trovare molti soldi per scongiurare il default. In Italia il piano di spending review, accolto tra mille polemiche, sembra essere la strada giusta per raggiungere il pareggio di bilancio anche se è necessario accompagnare i tagli con riforme fiscali e strumenti per il rilancio dell’economia.

Rajoy, invece per risanare le finanze pubbliche ha detto subito di voler tagliare il tredicesimo stipendio agli statali e poi prevede un aumento dell’Iva che passerà dal 18 al 21 per cento. Questa manovra, in due anni e mezzo, dovrebbe portare nelle casse dello stato circa 65 miliardi di euro.

Secondo il premier, questo momento storico particolare la Spagna e l’Europa stanno vivendo, è decisivo per tutto il sistema economico e sociale. Il governo di centro destra, dunque, si trova a dover giustificare delle scelte che vanno nella direzione opposta rispetto alle promesse della campagna elettorale.

Per arrivare al governo, Rajoy aveva assicurato che non sarebbero aumentate le tasse, invece è salita l’Iva per molti beni e servizi  e ci sarà un incremento dell’imposta anche sui trasporti, gli hotel, i ristoranti (dall’8 al 10 per cento). L’Iva sui beni di prima necessità resterà al 4 per cento.