Nuova pesante stretta fiscale da parte della Spagna che nei prossimi 2 anni e mezzo procederà a tagli della spesa e nuove tasse per complessivi 65 mld di euro. Lo ha annunciato oggi il premier spagnolo, Mariano Rajoy. “E’ necessario alzare le tasse e tagliare ulteriormente i costi. Sono misure rese necessarie da una situazione estremamente grave”, ha detto il premier nel discorso tenuto al Parlamento.

Iva al 21%, privatizzazioni e riassetto Pa

 Tra le misure che prenderà l’esecutivo spagnolo per accelerare il percorso di riduzione del deficit di bilancio c’è l’aumento dell’Iva di 3 punti percentuali dal 18 al 21%. Tra le misure proposte dal governo c’è la privatizzazione di aeroporti, ferrovie e porti con “la drastica riduzione delle compagnie pubbliche a livello locale”. Previsti anche risparmi per 3,5 mld di euro dalla razionalizzazione della pubblica amministrazione.

La Spagna ha ottenuto questa settimana da Bruxelles la proroga di un anno per riportare il proprio deficit di bilancio sotto al soglia del 3%. Le nuove tappe di rientro del deficit prevedono la discesa del rapporto deficit/Pil sotto il 3% non più nel 2013 ma nel 2014, con deficit scendere al 6,3% quest’anno dall’8,5% di fine 2011, al 4,5% il prossimo anno e al 2,8% nel 2014.