Standard & Poor’s ieri sera ha ritoccato al ribasso per la seconda volta in questo 2012 il rating della Spagna. Il merito di credito a lungo termine del Paese iberico è sceso di due livelli, passando da A a BBB+. Tagliato anche il rating a breve da A-1 ad A-2. L’outlok è negativo.

L’agenzia di rating rimarca come la decisione è frutto dell’attesa di un deterioramento maggiore del previsto delle finanze pubbliche spagnole a causa dell’andamento negativo dell’attività economica e delle difficoltà delle banche spagnole. Madrid potrebbe quindi essere costretta a garantire ulteriore sostegno fiscale al settore bancario.

Pesa deterioramento contesto economico e difficoltà banche

Standard & Poor’s vede ora dei crescenti rischi di un ulteriore deterioramento dei conti pubblici con aumento del debito rispetto al Pil a causa della contrazione dell’economia. Le nuove stime circa l’andamento dell’economia spagnola sono infatti di una contrazione del PIl nel 2012 nell’ordine dell’1,5%. Andamento negativo anche nel 2013 (-0,5%). Le precedenti previsioni di S&P erano invece di una crescita dello 0,3% nel 2012 e dell’1% l’anno prossimo. Le stime si basano sulle attese di un calo del reddito disponibile, di un deleveraging del settore privato, degli effetti dell’applicazione del piano di consolidamento fiscale da parte del governo e infine le prospettive incerte per la domanda esterna in molti dei partner commerciali più importanti per la Spagna.

Declassamento spinge al rialzo gli spread

Il declassamento deciso da S&P pesa sui mercati europei che hanno aperto in negativo l’ultima seduta della settimana. Crescono poi le tensioni sull’obbligazionario con il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali spagnoli e quelli tedeschi salito a quota 433 punti base. Il rendimento del Bonos decennale è tornato al 6%.