Madrid si avvia a chiedere formalmente aiuti al Fondo salva-Stati europeo per la ricapitalizzazione delle sue banche. E’ l’esito della riunione in teleconferenza dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo svoltasi nel pomeriggio di ieri e che ha sancito la disponibilità di fondi europei fino a un massimo di 100 miliardi di euro per gli istituti di
credito iberici.

Per beneficiare degli aiuti alla Spagna non sarà richiesto di seguire alcun piano di austerità a differenza di quanto avvenuto nei mesi scorsi per Grecia e Irlannda. Al Fondo Monetario Internazionale saranno  infatti delegati esclusivamente compiti legati alla vigilanza bancaria.

“Siamo certi che la Spagna riconquisterà gradualmente la fiducia degli investitori e dei mercati”. Lo scrivono in una nota congiunta il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn dopo la definizione dell’accordo tra Madrid e l’Ue.

L’accordo ha raccolto il plauso unanime di tutte le autorità europee, compreso quello del presidente del Consiglio italiano Mario Monti, che ieri ha partecipato al vertice dell’Eurogruppo in qualità di responsabile dell’economia, e del direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.

In precedenza il FMI aveva indicato in 40 miliardi di euro i capitali necessari per stabilizzare il sistema bancario del Paese nel caso di un ulteriore deterioramento del quadro economico e finanziario. I rischi, secondo il Fondo, non riguarderebbero però gli istituti più importanti del Paese.