Secondo un’analisi effettuata da Wall Street Italia, è la Spagna l’anello debole del sistema europeo, la nazione che potrebbe innescare l’effetto domino che si teme dall’inizio della crisi economica. 

Uno studio sulla condizione economica dei paesi dell’Eurozona spiega la fragilità della Spagna. Il potenziale economico è molto alto, ma la Commissione europea sta imponendo dei vincoli per arginare l’esplosione debito. Attualmente il rapporto tra deficit e Pil e fermo all’8,51 per cento.

Nonostante descritta in questi termini la partita economica possa sembrare già persa, ci sono ancora delle possibilità aperte per la Spagna e finora non è assolutamente stata presa in considerazione la possibilità di un piano d’aiuti anche per questa nazione.

Al momento, infatti, l’erogazione di prestiti da parte degli organi comunitari, avviene ancora a tassi lievissimi, i più bassi dal novembre 2010.

C’è comunque grande attesa da parte di Junker per quel che succederà a fine marzo quando saranno rese pubbliche le prospettive di crescita del paese e il budget a disposizione da parte del nuovo premier Mariano Rajoy.

Tutti in Europa sono convinti che la Spagna, come l’Italia, difficilmente faranno la fine della Grecia perché è in atto un’opera di consolidamento delle finanze, ma non bisogna sottovalutare la disoccupazione giovanile e le riforme da mettere in campo per fa ripartire l’economia del paese.