La Spagna rimane alla finestra e aspetta dettagli dalla Bce prima di decidere se chiedere o meno sostegno per calmierare l’attuale elevato costo di finanziamento del debito. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, oggi ha precisato che “nessuna decisione in merito sarà presa finché non saranno resi noti i dettagli del piano della Bce”. L’istituto di Francoforte nelle prossime settimane annuncerà i dettagli delle misure che intende mettere in atto per ridurre le pressioni del mercato sui rendimenti dei titoli di stato periferici, in particolare quelli spagnoli e italiani. “La Bce ha ampio margine di manovra e può optare per acquisti di bond governativi sul mercato secondario oppure fornire prestiti alle banche per acquistare il loro debito pubblico”, ha detto il premier spagnolo a margine dell’incontro con il re Juan Carlos.

La Spagna ha già ricevuto da Bruxelles prestiti per 100 miliardi di euro volti a sostenere il settore bancario. Settimana scorsa l’agenzia di rating Fitch ha rimarcato che alla luce dell’attuale difficile situazione dell’economia spagnola il pacchetto di aiuti potrebbe rivelarsi non sufficiente.

A luglio nuovo record di prestiti banche spagnole presso Bce

Intanto oggi sono arrivati anche i dati di luglio relativi ai soldi presi a prestito dalle banche spagnole presso la Bce. Secondo i dati della Banca di Spagna lo scorso mese i prestiti hanno fatto registrare il nuovo record a quota 375,5 miliardi di euro, in rialzo dai 337 miliardi presi dagli istituti iberici in giugno. Si tratta del decimo rialzo mensile consecutivo.