Per la Spagna le cattive notizie non sembrano mai finire. Secondo i dati diffusi questa mattina Madrid è entrata in recessione. Nei primi tre mesi dell’anno il Prodotto interno lordo iberico ha evidenziato un calo dello 0,3% dopo la flessione dello 0,3% registrata nel trimestre precedente. Si tratta quindi di recessione tecnica, in quanto il calo si è protratto per due trimestri consecutivi ed è la seconda che il Paese sperimenta in tre anni. L’indicazione è comunque migliore delle attese che avevano pronosticato un calo dello 0,4%. Su base annua il Pil ha registrato una contrazione dello 0,4% contro il -0,6% indicato dal consensus e il -0,3% del precedente dato.

Sulla Spagna si è abbattuta anche oggi la scure di Standard & Poor’s che ridotto il rating a nove istituti di credito iberici, dopo che settimana scorsa l’agenzia Usa aveva tagliato il debito sovrano, portandolo da A a BBB+, con outlook negativo. In una nota gli analisti hanno comunicato di aver abbassato il rating di Santander, la divisione Banesto, Bbva, Banco Sabadell, Ibercaja, Kutxabank, Banca Civica, Bankinter e Barclays. S&P’s ha inoltre deciso di porre sotto osservazione per un possibile downgrade altre due banche spagnole: Caixa Bank e Bankia.