Mentre il mercato tira il fiato dopo l’esito degli stress test sulle banche spagnole, che hanno evidenziato un fabbisogno decisamente inferiore ai 100 mld di euro messi a disposizione da Bruxelles, Madrid deve fare i conti con la difficoltà di riuscire a rispettare i target di bilancio. Oggi il commissario europeo agli affari economici, Olli Rehn, ha parlato a Madrid in seguito all’incontro con il ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos rimarcando la convinzione che il Paese iberico potrà rispettare l’obiettivo di deficit 2012, posto al 6,3% del Pil. Al fine di evitare che gli aiuti al sistema bancario spagnolo gravino sul deficit strutturale del Paese, Rehn ha affermato che l’Unione Europea potrebbe trattare tali aiuti alla stregua di oneri straordinari. Sabato il ministro del Tesoro, Cristobal Montoro, aveva rimarcato che calcolando anche gli aiuti alle banche il deficit spagnolo a fine anno si attesterebbe al 7,4%, quindi oltre un punto percentuale sopra a quanto previsto. A luglio l’Eurogruppo aveva approvato lo slittamento di un anno del termine concesso alla Spagna per ridurre il disavanzo sotto al 3% del prodotto interno lordo, dal 2013 al 2014.

Aiuti alle banche iberiche da parte di Bruxelles che dovrebbero arrivare, secondo quanto detto oggi sempre da Rehn, a novembre. “E’ rassicurante il fatto che la Spagna non dovrà ricorrere all’intera linea di credito da 100 mld di euro messa a disposizione da Bruxelles”, ha rimarcato Rehn aggiungendo che il Paese iberico deve continuare nel percorso riformista intrapreso in questi mesi. 

Moody’s potrebbe portare merito di credito a spazzatura, Fitch non si esprimerà fino al 2013

Il mercato rimanere alla finestra in attesa delle decisioni di Moody’s che dovrebbe esprimersi in merito alla revisione del rating sul debito spagnolo. Lo scorso giugno l’agenzia di rating aveva già declassato il merito di credito del paese iberico di tre gradini portandolo da “A3″ a “BAA3″, un solo gradino sopra il livello “spazzatura” e si era data tempo ulteriori tre mesi per valutare la possibilità di un nuovo taglio di rating.
Non sono previste mosse sul rating invece da parte di Fitch. Il responsabile dei rating sovrani dell’agenzia, David Riley, ha detto in un’intervista a Bloomberg Tv che non sono previste mosse fino al prossimo anni (Fitch ha rating tripla B sulla Spagna con outlook negativo) in mod da dare tempo al Paese di implementare le misure programmate e valutare i possibili effetti postivi che ne scaturiranno. Riley ha comunque rimarcato che le stime  di crescita incluse nella finanziaria 2013 presentata settimana scorsa dal governo spagnolo potrebbero rivelarsi troppo ottimistiche.