Doccia fredda per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. L’agenzia internazionale Standard & Poor’s è tornata a mettere in guardia gli Usa circa la possibilità di un nuovo downgrade dopo essere stata nell’agosto scorso la prima agenzia a rimuovere gli Usa dalla lista dei Paesi con rating tripla A.

Intanto Obama richiama l’Europa

S&P ha confermato il rating AA+ degli Stati Uniti, mantenendo contestualmente l’outlook negativo, ossia una prospettiva negativa con la minaccia di un futuro declassamento.  L’agenzia ha indicato che un ulteriore downgrade potrebbe giungere da qui al 2014 e sarebbe riconducibile essenzialmente a motivi di natura politica.

In precedenza il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva invece tuonato contro l’Unione europea e il suo scarso attivismo nel fronteggiare la crisi del debito. Una crisi che sta già avendo e che rischia di causare future conseguenze anche sull’economia americana. In un discorso sullo stato dell’occupazione negli Usa, Obama è tornato a ripetere che l’Ue deve prendere misure immediate e anche dure contro la crisi, aggiungendo in maniera chiara che gli Stati Uniti sono pronti a fornire il loro appoggio. Obama non ha mancato di ricordare gli sforzi compiuti sulla strada delle riforme da Italia e Spagna e ha esortato la popolazione greca a comprendere che senza l’euro il Paese dovrebbe affrontare difficoltà ancora peggiori. Non è mancato un invito a evitare politiche di sola austerità, alle quali, secondo Obama, dovrebbe affiancarsi anche un disegno volto allo sviluppo economico di lungo termine.