Fino al 21 novembre 2015 sarà possibile richiedere al Fisco nuovi piani di rateazione per le somme iscritte a ruolo, ossia per tutte quelle somme di cui si è debitori nei confronti dell’Erario. Si tratta di un modo per venire incontro a tutti quei contribuenti che per difficoltà economiche di ogni genere non possono più far fronte al pagamento dei propri debiti nei confronti del Fisco italiano e che per questo motivo vorrebbero rivedere il proprio piano di rateazione (in genere per ottenere rate più basse).

La misura è stata concessa dal Governo, grazie al decreto legislativo 159 del 2015. L’articolo 15 comma 7 del decreto prevede infatti che: “Le somme iscritte a ruolo non ancora versate, oggetto di piani di rateazione concessi dagli agenti della riscossione e decaduti nei 24 mesi antecedenti l’entrata in vigore del presente decreto, possono, a semplice richiesta del contribuente, da presentarsi inderogabilmente entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, essere ripartite fino a un massimo di 72 rate mensili“.

Da ciò che si evince dalla lettura dell’articolo 15 comma 7 del decreto legislativo 159/2015, i contribuenti dispongono soltanto di trenta giorni per inoltrare la propria richiesta di nuova rateazione per le somme iscritte a ruolo (fino al 21 novembre quindi). Il tetto massimo per il piano di rientro dei debiti contratti nei confronti dell’Erario è di 72 rate mensili (ossia massimo sei anni): ciò significa che non sarà dunque possibile ottenere una dilazione decennale.

Per quanto riguarda le ammende in caso di morosità, il decreto è piuttosto severo: chi ometterà il pagamento di sole due rate, anche non consecutive, decadrà dal beneficio ricevuto.

La domanda per la nuova rateazione per le somme iscritte a ruolo può essere inoltrata sia presentandosi fisicamente presso gli sportelli di Equitalia sia collegandosi online, al sito di Equitalia stessa, cliccando qui.